La Medicina Interna è la Disciplina Specialistica che si occupa del malato complesso nella sua globalità ed ha lo scopo di creare un percorso diagnostico e terapeutico sul singolo paziente affetto da patologie acute e croniche che si combinano e che richiedono interventi mirati. La Medicina Interna è presente da sempre in tutti gli ospedali e gestisce i ricoveri di pazienti acuti complessi provenienti principalmente dai Pronto Soccorso e nell’ambito dell’organizzazione ospedaliera la funzione del Medico Internista è ben nota e largamente utilizzata.
Sulla base dei modelli ospedalieri gli “Internisti” oltre alla gestione del malato acuto, svolgono attività Ambulatoriali di vario tipo ed in particolare sono esperti della cronicità e delle patologie che la caratterizzano come l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia, lo scompenso cardiaco cronico, l’obesità, le vasculopatie, l’osteoporosi, le malattie reumatiche e respiratorie. Tali malattie definiscono e condizionano il decorso del paziente cronico, da tempo al centro dell’attenzione dei sistemi sanitari, tanto da rappresentare l’anello di congiunzione tra la Medicina Ospedaliera (riacutizzazioni) e la Medicina Territoriale (casa come luogo di Cura).
A differenza delle altre brache specialistiche, l’Internista è presente in molti ospedali e lo pone in vicinanza con le attività della Medicina Generale e con le nuove Case di Comunità, con la potenzialità di favorire la creazione di “reti cliniche integrate e strutturate” con la medicina territoriale. Nel dettaglio nelle Case di Comunità vi sono attività ambulatoriali e strumentali mirate alle patologie croniche per le quali l’attivazione di modalità di confronto tra Medico Internista e “Medico di Medicina Generale” su singoli Casi Clinici (“Peer to Peer”), può definire percorsi individuali di diagnosi e cura (compreso il ricovero ospedaliero), ma anche la razionalizzazione della pluri-terapia e della “deprescription” quest’ultimo, aspetto fondamentale per l’appropriatezza e la sicurezza della cura.
Con queste premesse il convegno si presuppone di definire dei percorsi gestionali della cronicità e delle sue riacutizzazioni tra la Medicina Interna Ospedaliera e la Medicina Territoriale, verificando poi nel tempo se questa “potenziale alleanza” ospedale-territorio sarà valorizzata nelle progettualità del nostro servizio sanitario nazionale e regionale, come richiesto dal DM-77 e dalla realizzazione degli obiettivi PNRR connessi.